Il
concetto di benessere e il bisogno di prendersi
cura di sè, nella Tuscia, era noto già
al tempo degli Etruschi. Il bacino termo-minerale
del Viterbese, essendo ricco di numerose sorgenti
è uno dei più importanti d'Italia.
La sorgente più famosa è quella
del Bullicame, a circa Km.2 da Viterbo, le cui
acque sgorgano ad una temperatura di 58°C.
L'acqua, classificata come sulfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa,
è adatta a moltepilici usi nella terapia
termale, effettuata negli specializzati ed attrezzatissimi
centri salute, dotati anche di accoglienti alberghi
e moderni spazi congressuali. Le acque termali
di Viterbo sono particolarmente indicate per:
inalazioni, aerosol, aerosol sonico, bagni ed
idromassaggi, fanghi, grotte, irrigazioni vaginali,
idromassaggio e fango pelvico, insufflazioni endotimpaniche
e politzer crenoterapico. Altre sorgenti termali,
in parte utilizzate, si trovano nelle vicinanze
di Orte e Vetralla. Nei dintorno dei luoghi termali
si possono ammirare un'infinità di bellezze
artistiche e naturali che contribuiscono ad arricchire
la vacanza termale di colori, sapori, profumi
e sensazioni dalle sorprendenti e variegate sfumature.